2. INDIVIDUARE FUNZIONI AZIENDALI CUI ATTRIBUIRE CHIARE RESPONSABILITA'

Per organizzare il Diversity Management, come motore del cambiamento e punto di riferimento per l’attuazione, occorre tenere presente dimensioni e situazione aziendali.
2.1
Nei gruppi multinazionali possono esserci strutture dedicate a più livelli.
 
Gruppo Pirelli ha uno Steering Committeee Equal Opportunities con funzione di indirizzo, un Equal Opportunity Manager per conferire impulso alle attività presso tutte le affiliate e coordinare gli Equal Opportunity Managers di Paese.
 
IBM ha una funzione Diversity Management della Corporation e Diversity Leaders di paese, con in più a livello intermedio delle Task Forces Europee e degli Executive Sponsors focalizzati su aspetti specifici (genere, disabilità…), oltre ad un European Women Leadership Council.
 
L’Oréal ha una struttura di Global Diversity Management, che interagisce con un network locale francese ed uno staff internazionale di Country Diversity (diversity@it.loreal.com).
 
2.2
Grandi imprese nazionali possono costituire una apposita struttura operativa - ad esempio People Caring  per il benessere e le pari opportunità dei dipendenti  di Telecom Italia (peoplecaringditelecomitalia@telecomitalia.it), o il Settore Iniziative Sociali di Banca Popolare di Milano - che sviluppa iniziative legate al benessere organizzativo e i servizi di welfare aziendale.
Mentre nelle imprese di minori dimensioni può bastare la nomina di una persona/direzione con esplicite responsabilità di impulso e supervisione, quando non assuma direttamente questo compito  l’imprenditore.
 
2.3
Gli organismi paritetici, composti da rappresentanti aziendali e sindacali, possono svolgere   una importante funzione. Diffusi in Italia sotto molteplici forme e denominazioni (Commissioni, Comitati, Gruppi di Lavoro e di Studio) e spesso inseriti in contratti collettivi e integrativi aziendali, possono avere tra i loro compiti attività di studio e ricerca,  verifica della corretta applicazione delle norme, partecipazione alla definizione di iniziative di conciliazione, come nei casi di Coop Adriatica e del Gruppo Poste Italiane (es. reinserimento dopo un periodo di aspettativa, coaching per le mamme che lavorano.
 

Altre 5 imprese sottoscrivono a Roma la Carta per le Pari Opportunità

Si è svolta il 15 dicembre - presso l’Hotel Radisson Blu di Roma - la cerimonia di sottoscrizione della Carta per le Pari Opportunità e l'Uguaglianza sul Lavoro da parte di Findomestic, Orange, PSA Peugeot Citroen, Technip e Randstad.

Anche a Mantova è stata presentata la Carta per le Pari Opportunità

L'evento si è svolto lo scorso 11 novembre

La Carta per le Pari Opportunità si confronta a Bruxelles il 30 novembre con le altre 6 Diversity Charters europee