Il Piano Operativo finalizza le risorse del Fondo in risposta ai fabbisogni prioritari e alle opportunità di intervento evidenziate dall'analisi del contesto e per le quali le sperimentazioni già condotte dalle Regioni (anche in attuazione di programmi comunitari) hanno fornito significative indicazioni operative. Il Piano si propone di costituire una prima e partecipata base sperimentale per la strutturazione di interventi sistemici di conciliazione nell'ambito della programmazione di livello locale e centrale, ad esempio costituendo la base di sperimentazione operativa su cui innestare l'attuazione del "Piano di azione per le misure di Conciliazione" previsto dall'allegato al Documento di Programmazione Economico-Finanziaria per gli anni 2009-2010.
"Obiettivo Generale" del sistema di interventi è quello di sostenere, attraverso la sperimentazione diretta e la valutazione degli esiti, la costruzione di "nuovi modelli di azione per favorire la conciliazione", attraverso la diffusione di buone pratiche e l'applicazione di istituti normativi e indirizzi comunitari in materia.
"Obiettivi Specifici" sono:
1.
"rafforzamento della disponibilità dei servizi di cura" (con l'80% delle risorse), declinato nei seguenti "Obiettivi Operativi": sperimentazione di nuovi modelli di prestazione di servizi per l'assistenza dell'infanzia; sperimentazione e messa a punto di sistemi regionali di qualificazione e facilitazione dell'accesso ai servizi di cura; sperimentazione e messa a punto di sistemi regionali di sostegno all'acquisto di servizi di cura; sostegno diretto all'offerta di prestazioni di servizi offerti sia da Onlus che nell'ambito del volontariato civile nelle aree svantaggiate;
2.
"supporto alla permanenza o al rientro nel Mercato del lavoro delle madri" (con il 20% delle risorse), declinato negli Obiettivi Operativi: incentivazione al telelavoro attraverso il sostegno all'acquisizione della strumentazione; sostegno al rientro dal congedo di maternità attraverso la qualificazione e l'aggiornamento professionale.