L’adesione alla Carta non si giustifica soltanto sulla base di considerazioni etico-sociali - applicare il principio di equità ai rapporti di lavoro e contribuire alla coesione -ma anche di valutazioni squisitamente economiche e concorrenziali.
Le imprese che in Francia e Germania hanno già fatto l’esperienza del praticare le Carte della Diversità, citano tra i benefici riscontrati:
- contesto più favorevole a creatività e innovazione per la molteplicità di prospettive
- assunzioni più facili, migliore capacità di attrarre e ritenere candidati con talenti diversificati
- maggior soddisfazione di personale e clienti, miglioramento clima/diminuzione tensioni interne
- miglioramento dell’immagine e diminuzione dei rischi reputazionali,
- sviluppo di nuovi mercati anticipando bisogni emergenti.
Le Carte della Diversità volontarie adottate dalle imprese (come riconosciuto nel dicembre 2007 dalla risoluzione del Consiglio dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europeo) sono uno strumento gestionale, che le facilita nella attuazione di politiche delle risorse umane inclusive, libere da ogni forma di discriminazione, attente a riconoscere e valorizzare le competenze individuali.