Altre Carte della Diversità Europee

La Commissione UE ha riconosciuto che le Carte della Diversità Europee - esistenti attualmente in sei paesi - possono contribuire concretamente a combattere la discriminazione sul luogo di lavoro e a promuovere l'equità.
Per questo motivo e con questi obiettivi la Commissione Europea - DG Giustizia ha deciso di finanziare la European Diversity Charter Exchange Program tra le organizzazioni promotrici, che attraverso la piattaforma possono incontrarsi periodicamente, convididere le proprie esperienze e sviluppare iniziative sinergiche.
 

FRANCIA
Charte de la Diversitè en Enterprise  www.charte-diversite.com
Lanciata nell’ottobre 2004 da 33 leader d’impresa.
Sottoscritta a fine 2010 da circa 3.000 imprese, di cui il 70% PMI, che danno lavoro a 3,5 milioni di persone.
Partner della Charte de la Diversitè:
- Pubblici: Ministero del Lavoro, Relazioni Sociali, Famiglia e Solidarietà; Ministero delegato alla Coesione Sociale e Uguaglianza; ACSe’-Agenzia per Coesione Sociale e Eguali Opportunità; DAIC-Direzione per Accoglienza, Cittadinanza e Integrazione; HALDE-Alta Autorità per la Lotta contro le Discriminazioni e per l’Uguaglianza;
- Privati: organizzazioni imprenditoriali – MEDEF-Mouvement des Enterprises de France, AFEP-Association Francais des Enterprises Privèes, ACFCI-Assemblea Camere di Commercio, CGPME-Confederazione PMI, APCM e UPA per gli Artigiani,- e altre associazioni –IMS-Entreprendre pour la Citè, Alliances pour la Responsabilità Sociale et Enviromentale, Entreprise & Personnel, CJD-Giovani dirigenti d’impresa, Institut de l’Enterprise….. 
Segreteria presso IMS-Entreprendre pour la Citè (partner francese di CSR Europe).
 
GERMANIA
Diversity als Chance – Die Charta der Vielfalt der Unternehmen in Deutschland (www.diversity-charter.org; www.vielfalt-als-chance.de).
Lanciata nel dicembre 2006, alla presenza del Cancelliere Angela Merkel, da 4 grandi imprese: Daimler, Deutsche Bank, Deutsche Telecom, Detsche BP.
Sottoscritta a fine 2010 da circa 1000 organizzazioni che danno lavoro a oltre 4,8 milioni di persone.
 
Dopo una fase iniziale –durante la quale l’iniziativa è stata finanziata dalla Cancelleria e dal Ministero per Migrazione e Integrazione appoggiandosi come Segreteria su Ronald Berger Strategy Consultants- nel settembre 2010 è stata costituita una Associazione per gestire la Charta. Questa partnership-pubblico-privato vede affiancate 12 imprese, che si sono impegnate a versare quote di 15.000 euro per 3 anni, e il Ministero per Migrazione e Integrazione, che continua a sostenere il progetto e ha un seggio in Consiglio.
 
SPAGNA
Charter de la Diversdad www.fundaciondiversidad.org
Lanciata nel dicembre 2008 a Bruxelles, come risultato di un progetto finanziato dalla Commissione.
Partner della Charter de la Diversdad:
Privati: Organizzazioni nonprofit indipendenti quali: Foretica, Fundación Alares, Instituto Europeo para la Gestión de la Diversidad IEGD. Politecnico della Catalogna. Imprese private tra cui: Banesto, Merck Sharp & Dohme, Novartis, Sodexo, Telefonica.
 
AUSTRIA
Charta der Vielfalt www.charta-der-vielfalt.at
Lanciata il 26 novembre 2010 a Vienna, con il supporto delle Camere di Commercio austriache. 
 
SVEZIA
Diversity Charter in Sweden (differences as resources) 
Lanciata nel dicembre 2010 a Stoccolma, è sostenuta da una associazione costituita dalle imprese aderenti.
 
 
UNA PRIMA VALUTAZIONE DEL SUCCESSO DELLE CARTE EUROPEE
 
 
Unione Europea
Continuing the Diversity Journey: Business Practices, Perspectives and Benefits 2008, per conto della Commissione UE, DG Occupazione, Affari Sociali, Pari Opportunità.
 
Italia

Altre 5 imprese sottoscrivono a Roma la Carta per le Pari Opportunità

Si è svolta il 15 dicembre - presso l’Hotel Radisson Blu di Roma - la cerimonia di sottoscrizione della Carta per le Pari Opportunità e l'Uguaglianza sul Lavoro da parte di Findomestic, Orange, PSA Peugeot Citroen, Technip e Randstad.

Anche a Mantova è stata presentata la Carta per le Pari Opportunità

L'evento si è svolto lo scorso 11 novembre

La Carta per le Pari Opportunità si confronta a Bruxelles il 30 novembre con le altre 6 Diversity Charters europee