La Carta è stata concepita per una diffusione tra le imprese di tutte le dimensioni, e le esperienze in Francia e Germania dimostrano come dalle PMI possa provenire una quota molto consistente delle adesioni. Per fornire alcuni elementi di valutazione alle PMI italiane interessate, vengono di seguito riportate delle informazioni che possono servire ad un primo orientamento.
Da un lato si possono anticipare (anche sulla base di recenti ricerche) alcune considerazioni in generale sugli “elementi distintivi” che la promozione delle pari opportunità può assumere in un contesto aziendale di minori dimensioni: “informalità, semplicità, flessibilità”. Per cui spesso nella applicazione della Carta bisognerà selezionare, tra le 10 azioni concrete proposte, solo quelle che meglio rispondono alle esigenze e alla situazione aziendale.
Dall’altro vengono di seguito riportati alcuni “documenti di supporto”, che sono stati sviluppati in ambito europeo e italiano.
La “Commissione UE, DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità”, riconoscendo il particolare ruolo in Europa dei 23 milioni di PMI con i loro 75 milioni di dipendenti, ha sviluppato una serie di strumenti per promuovere la diversità nel loro ambito:
- 2005, “The business case for Diversity:Good Practices in the workplace” e il successivo approfondimento “Diversity for Talent and Competitiveness: the SME business case for diversity”, entrambi sulla base di indagini presso PMI, 800 e 1200 rispettivamente, (link al solo documento)
Le esperienze realizzate con le Carte della Diversità in
“Francia” e
“Germania” sono state sintetizzate, con i risultati raggiunti e gli strumenti utilizzati.
Fattori comuni di successo in entrambi i paesi sono:
- la stretta collaborazione instaurata con le organizzazioni rappresentative delle PMI,
- lo sviluppo di apposite raccomandazioni o guide semplificate.
Per quanto riguarda l’
”Italia”, in attesa di sperimentazioni pratiche nel far vivere la Carta nell’ambito di imprese di medie e piccole dimensioni, e di iniziative specifiche per facilitarne l’attuazione (idealmente in collaborazione con organizzazioni rappresentative di PMI), si segnalano 2 documenti di interesse in materia:
- sintesi del “vademecum”
“Diversity Management: un’opportunità per l’impresa”, sviluppato da Impronta Etica con il contributo di imprese emiliane, tra cui alcune di piccole-medie dimensioni.