Introduzione

La Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, lanciata in Italia il 5 ottobre 2009 (vedere evento) sulla scia del successo delle iniziative francese e tedesca (vedere Riferimento alle altre Carte della Diversità europee), è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese di tutte le dimensioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi, capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.
  
Realizzare un ambiente di lavoro che assicuri a tutti pari opportunità e il riconoscimento di potenziale e competenze individuali, non rappresenta soltanto un atto di equità e coesione sociale, ma contribuisce anche alla competitività e al successo dell’impresa (vedere benefici di adesione alla Carta).
La Carta fornisce un quadro di riferimento valoriale per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione, contenendo non prescrizioni dettagliate ma pochi impegni programmatici basati su principi ed elementi chiave di efficaci programmi di cambiamento, sperimentati con successo dalle imprese impegnate da più tempo in materia (vedere Esempi di Buone Pratiche).
 
La sua attuazione nel contesto aziendale e la definizione delle relative priorità è lasciata alle imprese aderenti, in funzione della loro situazione ed eventuali programmi già realizzati.
Guidare con l’esempio è un elemento essenziale per il successo delle Carte, di conseguenza la imprese che abbiano realizzato iniziative e pratiche innovative sono invitate a segnalarle alla Segreteria organizzativa, che provvederà a valorizzarle sul sito. Inoltre la compilazione dello Strumento di auto-valutazione, oltre a servire internamente a monitorare i progressi, consentirà di fornire un rapporto annuale sulla Carta consolidando tutti i contributi ricevuti.
 
L’iniziativa italiana della Carta viene portata avanti sulla base di una ampio consenso nel mondo delle imprese e delle istituzioni pubbliche (vedere Comitato Promotore della Carta)

Recepita la Direttiva Europea 2006/54

Attuazione dei Principi europei di Parità tra Uomini e Donne sul Lavoro

Proposta di Authority per la parità di genere

Presentato il 12 gennaio a Roma il Comitato “Pari o Dispare. Sul lavoro pari risultati a parità di talenti”, con la presidenza onoraria di Emma Bonino.

Questione di Genere e Fondazione Bracco

L’attenzione verso le problematiche femminili nei vari ambiti della vita economica, sociale e medica costituirà una delle missioni fondamentali della nascente Fondazione Bracco.